Esempi di protesi dentarie per riabilitazione protesica-Studio-odontoiatrico-Zedda-Settimo-San-Pietro

Protesi dentaria

Cosa è la protesi dentaria?

La protesi è quella branca della odontoiatria che si occupa della riabilitazione del cavo orale con materiali che riproducono gli elementi dentari mancanti o compromessi, e ne ripristinano la funzione masticatoria ed estetica. Le protesi si suddividono in due grandi famiglie: mobili e fisse. Le prime hanno il vantaggio di essere realizzabili in tempi brevi e a costi ridotti. Le seconde, invece, utilizzano tecniche più complesse ed hanno costi generalmente più alti ma riproducono in modo estremamente preciso la forma e la funzionalità degli elementi mancanti

protesi

Che caratteristiche ha la protesi mobile?

Si fa ricorso alle protesi mobili quando il ripristino della dentatura non è possibile con una soluzione fissa, per mancanza di supporti (denti), per impossibilità di utilizzare la scelta implantologica, per ragioni cliniche o economiche.
È sempre e comunque estremamente importante sostituire i denti persi, sia per un giusto ripristino della masticazione sia per mantenere un bilanciamento occlusale, fondamentale al fine di evitare disturbi all’articolazione temporo-mandibolare e della colonna cervicale.
Esistono attualmente diverse tipi di protesi rimovibile, vanno dalla protesi totale (la tradizionale dentiera) a quelle parziali. In presenza di alcuni elementi dentali residui si potrà scegliere come soluzione lo scheletrato, con ganci o con attacchi. Si tratta di una protesi mobile parziale che si appoggia ai denti residui dando un’ottima stabilità nella masticazione e un buon risultato dal punto di vista estetico.

protesi mobile provvisoria in resina

Esistono protesi mobili su impianti?

In caso di edentulia totale, cioè di una bocca senza denti, è possibile posizionare 2 o 4 impianti e utilizzarli come supporto e ancoraggio per la cosiddetta overdenture, cioè una protesi totale che si aggancia sugli impianti stessi con una stabilità superiore a quella degli scheletrati semplici.

protesi su impianti

E protesi mobili per un solo dente?

In caso di perdita di uno solo o di pochi denti esistono soluzioni protesiche mobili in nylon monolaterali con ganci invisibili, molto facili da gestire e con una ottima valenza estetica e funzionale.

Quali principi si devono tenere presenti nella progettazione di una protesi ?

Nella costruzione di una protesi mobile, specie se totale, sono molti gli elementi da prendere in considerazione ed è sbagliato pensare che sia una soluzione semplice o di banale esecuzione. I continui movimenti del pavimento della bocca e della lingua, insieme alle forze muscolari, rendono molto complessa e difficile la realizzazione di una protesi mobile corretta. Il problema della tenuta della protesi è legato alla conformazione dei processi alveolari edentuli (cioè al profilo osseo residuo), al bilanciamento occlusale e all’altezza verticale della stessa protesi.
È molto importante il volume che deve occupare il corpo protesico rispetto alla lingua, per non interferire in alcun modo con le varie funzioni. Anche la mandibola presenta degli spostamenti in avanti durante la protrusione e la lateralità della lingua, per questo una protesi dentale di qualsiasi tipo che limiti i movimenti linguali può indurre problemi anche importanti nell’individuo che la porta.

I principi più importanti di cui tener conto nella costruzione di una protesi sono:

  • funzionalità: si deve ottenere il ripristino della corretta masticazione e delle funzioni articolari:apertura, chiusura, lateralità destra-sinistra, protrusione-retrusione e corretta fonetica;
  • resistenza: la protesi deve resistere al carico masticatorio e all’usura;
  • bio-compatibiltà: la protesi deve essere costruita con materiali che non siano tossici e non deve presentare angoli vivi che potrebbero danneggiare i tessuti;
  • estetica: i denti artificiali devono essere il più possibile simili a quelli naturali e rispettare il corretto profilo facciale del paziente.

Come sono fatte le protesi fisse?

L’elemento fondamentale della protesi fissa è la corona. Questa ha la forma interna simile a un cilindro mentre la superficie esterna riproduce quella del dente. Le corone possono essere singole o multiple. Nel caso che sostituiscano elementi mancanti poggiando su due denti ai lati, si chiamano ponti.
Vengono cementate su denti preparati (limati) dal dentista o su monconi metallici fissati su impianti (abutment) in modo da ottenere la stessa forma e funzione del dente naturale.

Quali sono i principali tipi di protesi fissa?

I sistemi più in uso sono i seguenti:

Corone e ponti in metallo-ceramica

Presentano all’interno una struttura in lega dentale nobile o meno, rivestiti da uno strato di opaco, per non fare trasparire il colore del metallo e su questo viene stratificata la ceramica che verrà sottoposta a cottura dentro forni specifici per ceramica. L’alta temperatura trasformerà l’impasto terroso in una sostanza vitrea che risulterà molto dura e resistente all’abrasione e agli acidi della bocca. Tra i vantaggi della ceramica il più importante è la sua stabilità della forma e del colore nel tempo.

Corone provvisorie in resina

corone in metallo ceramica

Vengono fissate sul dente o sull’impianto per il periodo di lavorazione della corona o ponti definitivi o in attesa di eventuali guarigioni. La corona provvisoria è necessaria per proteggere il dente dagli stimoli termici dopo che è stato limato, cioè dimensionalmente ridotto, e prima della protesizzazione definitiva. Serve inoltre a proteggere il dente dai batteri che causare una infiammazione del nervo (pulpite), a permettere la masticazione per tutto il periodo del trattamento e evitare i movimenti dentari. La corona provvisoria serve anche a prevenire la crescita eccessiva del bordo gengivale intorno al dente limato.

Corone e ponti in ceramica integrale e zirconia

Sono quelle protesi che non presentano al loro interno nessuna struttura di metallo, senza quindi quel bordino che in caso di retrazione gengivale diventa visibile ed antiestetico. La zirconia è un materiale resistentissimo, bio-compatibile e non causa nessun tipo di allergia. Sostituisce egregiamente ogni tipo di metallo protesico, sia dal punto di vista estetico che funzionale e si possono realizzare tutte le tipologie di protesi dentali: corone e ponti, su denti naturali o su impianti orali.

Faccette estetiche in ceramica

faccette estetiche

Oggi è possibile correggere piccoli disallineamenti, discromie o imperfezioni coronali dei denti anteriori senza dover necessariamente sottoporsi a trattamento protesico che comporta una riduzione in volume del dente. La preparazione consiste nella riduzione di un paio di millimetri della superficie anteriore ed occlusale dei denti. Dopo aver trattato la superficie si applicano pellicole sottilissime chiamate faccette, in materiale ceramico, preparate in laboratorio su un calco ricavato da una impronta del paziente.

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